Per un digitale sobrio, pulito e giusto
Un percorso critico per l'autonomia dell'impresa
FrancoAngeli · fine novembre 2026
Il libro parte da una domanda che chi guida un'impresa si pone di rado in questi termini: di che cosa siete ancora padroni. I servizi digitali che tengono in piedi un'organizzazione sono quasi tutti in mano ad altri, e la dipendenza non nasce da una decisione presa una volta, ma da una somma di scelte minute che nessuno ha registrato come strategiche: un formato di dati, un contratto rinnovato per inerzia, un fornitore che diventa l'unico che sa dove sono le cose.
Da lì il percorso si separa secondo due genealogie. La prima ricostruisce la sostenibilità digitale come contraddizione, dal paradosso della dematerializzazione fino alle tre stagioni che l'hanno prodotta: l'efficienza energetica e i rifiuti fra il 1990 e il 2005, l'irruzione della nuvola e delle piattaforme fino al 2015, e poi l'intelligenza artificiale dentro la crisi climatica. La seconda ricostruisce il rapporto fra pratica e norma, e mostra come una buona pratica volontaria diventi prima standard e poi obbligo; con le tensioni che quel movimento lascia irrisolte, a cominciare da chi le norme le scrive davvero.
La parte finale è operativa, e non nel senso della lista di consigli. Prende gli strumenti che un'impresa ha già in casa, il registro dei rischi, il codice etico, il rapporto di sostenibilità, gli organi che deliberano, e mostra come ci si innesta dentro la sostenibilità digitale senza costruire un apparato nuovo accanto a quello esistente. Con i casi italiani veri di responsabilità digitale d'impresa, da Enel al CSI Piemonte, da Seeweb a Piano D e Smart Flow.
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Prefazione di Pietro Jarre
Perché abbiamo una scelta
I nuovi guardiani all'ingresso, la lingua del marketing come forma di comando, le pompe dei dati, e l'impresa che si scopre vassalla.
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Genealogia
La contraddizione
Lavoro invisibile, concentrazione del potere, materialità del digitale, e il ritardo italiano misurato sull'Europa.
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Genealogia
Pratica e norma
Come il volontario diventa cogente, che cosa costa alle piccole imprese, e chi ha scritto le regole che dovranno applicare.
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Pratica
Il codice etico
Tre orizzonti e cinque fasi per innestare gli impegni negli strumenti di governo che l'impresa ha già.
Chiudono il volume tre apparati che si possono usare autonomamente: le norme ragionate, dalla CSRD all'AI Act passando per l'ecodesign, i rifiuti elettronici e gli standard ISO; una bibliografia ragionata della sostenibilità digitale che comprende anche il contrappunto degli scettici; e un glossario di strumenti e acronimi, con diversi algoritmi di misura in commercio passati in rassegna.
Copertina e prezzo li decide l'editore, e alla data di questa pagina non sono ancora arrivati. Appena ci sono, questa scheda si aggiorna.